Quando togliere il pannolino?
Intorno ai due anni è plausibile iniziare a pensare di togliere il pannolino al bambino. È importante, però, ricordare che non esiste alcun motivo per avere fretta. La cosa migliore è prestare attenzione alle tappe di maturazione, che sono sempre indicative. Ogni bambino cresce e matura secondo i propri tempi ed è quindi consigliabile confrontarsi con il pediatra prima di prendere qualsiasi decisione.
Il primo passo consiste nell’assicurarsi che il bambino abbia raggiunto un adeguato controllo degli sfinteri.
In cosa consiste il controllo degli sfinteri?
È necessario distinguere tra lo sfintere anale e quello vescicale. Il primo controlla la defecazione, il secondo la minzione.
Intorno ai due anni si osserva generalmente un importante progresso nel controllo dello sfintere anale. Durante il giorno il bambino riesce a mantenersi pulito, sa comunicare il bisogno di andare in bagno, anche se lo esprime ancora con il suo linguaggio infantile: «Bimbo cacca», «Bimbo pupù».
Può utilizzare il vasino oppure il WC con l’aiuto di un riduttore. È normale che, qualche volta, bagni ancora le mutandine perché non sempre riesce ad arrivare in tempo. Spesso manifesta anche il desiderio di restare da solo in bagno: gli piace sentirsi autonomo e gestire personalmente questa nuova conquista. Quando possibile, è bene rispettare questa esigenza, così da favorire l’apprendimento naturale dell’uso della toilette.
Per quanto riguarda lo sfintere vescicale, la capacità di trattenere la pipì è decisamente maggiore rispetto ai mesi precedenti. Tuttavia, il controllo della vescica è generalmente più difficile e richiede più tempo rispetto a quello intestinale.
Durante il giorno il bambino può essere ancora irregolare: alcuni riescono a rimanere asciutti per intere giornate, altri, nonostante l’impegno, arrivano in bagno troppo tardi e si bagnano.
Il bambino comprende già l’importanza di non fare la pipì addosso e, quando capita un piccolo incidente, può provare vergogna, arrabbiarsi o persino mettersi a piangere.
In generale, le bambine acquisiscono il controllo degli sfinteri un po’ prima dei maschietti. Tuttavia, il controllo diurno rappresenta solo una parte del percorso. A due anni, infatti, il controllo notturno è ancora una conquista in evoluzione e richiede pazienza. Con il tempo, tutto si sistemerà.
Quando è pronto per togliere il pannolino?
Prima di iniziare questo percorso è importante che il bambino abbia raggiunto alcune competenze fondamentali:
- Controllo vescicale: deve riuscire a fare la pipì con un flusso continuo, senza continue perdite, saper comunicare il bisogno di urinare e mantenersi asciutto per almeno due ore consecutive.
- Sviluppo psicomotorio: deve camminare con sicurezza ed essere in grado di afferrare gli oggetti utilizzando il pollice e l’indice.
- Comprensione delle istruzioni: deve essere capace di comprendere e seguire semplici indicazioni.
Un percorso da affrontare con serenità
Una volta raggiunti questi requisiti, si può iniziare gradualmente il percorso di abbandono del pannolino.
Si tratta di un processo lento che richiede consapevolezza, pazienza e collaborazione sia da parte del bambino sia dei genitori. Per questo motivo è importante non avere fretta e rispettare i tempi del piccolo.
Generalmente, il periodo più favorevole per iniziare è l’estate in cui il bambino ha circa due anni e mezzo o tre anni, quando il clima rende più semplice gestire eventuali piccoli incidenti e il bambino è, nella maggior parte dei casi, più maturo dal punto di vista fisiologico ed emotivo.
Care amiche, abbiate pazienza: nel prossimo articolo vi darò alcuni consigli pratici per iniziare con serenità l’addestramento all’uso del vasino.





