Good night Mom and Dad!

«Non riesco a dormire… Credo di aver visto un coccodrillo proprio dentro il bicchiere…!»

La sequenza potrebbe essere infinita. In realtà è una situazione molto comune nei bambini: la routine della buonanotte, dalla durata variabile da caso a caso, è quasi sempre presente. Ogni bambino ha la sua. Alcuni amano ascoltare racconti avvincenti, altri sempre la stessa fiaba; altri ancora si lasciano avvolgere dalla loro copertina preferita; ad alcuni basta un bacio della buonanotte, ad altri una piccola luce in fondo al corridoio.

In realtà conta poco che questa sequenza sia lunga, corta o personalizzata, purché resti invariata nel tempo. È proprio nelle caratteristiche di ripetitività e ridondanza che risiede la sua efficacia.

Riflettendo sulla sua utilità simbolica e comunicativa, possiamo infatti ipotizzare che serva soprattutto a rassicurare il bambino: la sua ripetizione nel tempo diventa ciclica, conosciuta e familiare. Il bambino la costruisce insieme ai suoi genitori e la associa alle condizioni che precedono il sonno; in genere tende a ricercarla, desiderando che sia identica a quella della sera precedente.

Il sonno è una condizione fisiologica necessaria e importante, tanto quanto il cibo e le altre funzioni dell’organismo. Essendo indispensabile e naturale, nessuno può farne a meno; eppure, al momento di «calarsi tra le braccia di Morfeo», sembra che ognuno di noi abbia un istante di esitazione, una piccola abitudine che favorisca e accompagni l’addormentamento.

I bambini vivono la stessa esitazione. Stanno per salutare mamma e papà e abbandonarsi al sonno; trascorreranno dalle sei alle dieci ore, talvolta anche dodici, in uno stato di inconsapevole solitudine, spesso senza interruzioni.

Creiamo, quindi, il «rito» del sonno. Compatibilmente con le nostre esigenze e con la nostra pazienza, cerchiamo di rispettarlo il più possibile: sarà più facile, per noi, farci capire quando, per un motivo o per un altro, non potremo accontentare il bambino.

Se sapremo prestare attenzione alle sue esigenze, poco alla volta imparerà a rispettare anche le nostre.