L’apprendimento del linguaggio nel bambino dipende in larga misura dal ruolo dell’adulto e dall’ambiente che lo circonda.
Secondo voi, qual è il modo migliore per aiutare un bambino a imparare a comunicare? È preferibile rivolgersi a lui utilizzando un linguaggio normale oppure il cosiddetto “bambinese”? È opportuno correggerlo ogni volta che sbaglia o questo potrebbe scoraggiarlo? E, ancora, è davvero necessario preoccuparsi se, dopo i diciotto mesi, il vostro bambino manifesta ancora qualche difficoltà nel parlare?
Credo che, in ogni caso, sia fondamentale stimolare il bambino senza mai forzarlo, rispettando sempre i suoi tempi di crescita e di sviluppo.
E voi, qual è stata la vostra esperienza? Vi va di raccontarla?





